Finanziamenti per Aprire un Bed and Breakfast

Il bed and breakfast è una attività familiare che ha molta fortuna, sia perché consente a chi non se lo può permettere di alloggiare in vacanza per un tempo più lungo rispetto ai soggiorni in un albergo, sia perché l’atmosfera che normalmente aleggia in questo tipo di attività è più umana e accogliente che in un normale hotel.

Se avete una casa dove siete residenti e state pensando di affittare una camera o due per poter avere una entrata extra mensile oppure per pagare il mutuo in maniera più tranquilla, potreste prendere in considerazione l’apertura di una attività di questo genere.

A parte alcune eccezioni è possibile aprire un bed and breakfast in qualsiasi alloggio che ha massimo tre camere, arredate, e che ha fino a sei posti letto.

A seconda dei casi potrebbe non servire aprire la partita IVA, qualora venga considerata un’attività di carattere saltuario (di solito è necessario interrompere l’attività per un minimo di 90 giorni, non consecutivi, all’interno di un anno. Attenzione al fatto che l’interruzione minima varia da regione a regione).

È la soluzione ideale per coloro che hanno un appartamento libero, o una o più stanze che rimangono vuote, ma non vogliono affittarla per lunghi periodi, ma non vogliono nemmeno impegnarsi in una attività a tutti gli effetti come l’Affittacamere (che richiede partita iva).

Come aprire un bed & breakfast

Per cominciare non servono molti sforzi. Dovrete soltanto (una volta verificato che tutte le stanze rispettino le norme sulle dimensioni dei locali, sulla sicurezza degli impianti e sulla pulizia) consegnare una dichiarazione di inizio attività all’Ufficio Turistico del vostro Comune, comunicando anche le tariffe che verranno applicate.

Non esistono delle soluzioni precostituite di prestito o soluzioni che si possono definire “finanziamenti bed and breakfast” da parte degli istituti di credito.

È possibile però che periodicamente istituzioni come comuni, province e regioni mettano a disposizione dei fondi per incoraggiare l’apertura di strutture di accoglienza tra cui, appunto, i bed and breakfast. A volte sono soluzioni agevolate in modo che le persone interessate possano permettersi di cominciare l’attività per poter restituire in seguito il denaro ricevuto, a volte invece almeno una parte del capitale prestato è a fondo perduto, per cui il gestore dell’attività dovrà restituirne soltanto una quota.

Le agevolazioni possono riguardare l’acquisto di arredamenti per le stanze che verranno affittate giornalmente e per gli accessori (le stanze avranno bisogno almeno di un letto, le coperte, un tavolo o una scrivania, un televisore, all’occorrenza un condizionatore oltre ad asciugamani, sapone e quant’altro).

Ovviamente è necessario aspettare che venga pubblicato un bando nella vostra zona per capire i termini effettivi entro i quali vengono erogati i fondi, che potrebbero privilegiare, rispetto all’utilizzo dei soldi, un aspetto dell’attività o un altro (per esempio potrebbero essere dedicati solo alle ristrutturazioni degli ambienti e non all’acquisto di materiale).

La detrazione IRPEF: oltre i finanziamenti

Al di là dei possibili finanziamenti è possibile usufruire della detrazione Irpef per quanto riguarda le spese di ristrutturazione dei locali del nostro bed and breakfast. Questo tipo di impresa si attesta come attività commerciale esercitata all’interno di abitazioni private.

La detrazione di cui ci si può avvalere dal punto di vista fiscale riguarda le ristrutturazioni edilizie e il recupero del patrimonio edilizio, ma viene dimezzata del 50 per cento a causa della doppia natura della dimora in cui viene esercitata l’attività.

Per poterne sapere di più, in questo caso, vi consigliamo di rivolgervi ad un bravo consulente fiscale.

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